Lo scarabocchio e il doodling

di Giovanna Casertano | 11 aprile 2016
Col termine scarabocchio si definisce, di solito, una macchia d'inchiostro, un posticcio tracciato a caso, qualsiasi segno o insieme di segni senza alcun contenuto o significato: non disegno, né scrittura. Si usa infatti, il termine scarabocchiare per indicare lo scrivere svogliatamente, senza attenzione e con imperizia.

Lo scarabocchio consapevole come metodologia di rilassamento

<< Sopra nella Callery la foto dell'Autrice dell'articolo: "Giovanna Casertano" (Grafologa Professionista)>>. 

Eppure lo scarabocchio, considerato come uno schizzo/abbozzo amorfo, brutto da vedere e difficile da decifrare è un segno universale, presente in tutte le culture: tipo di espressione “primitiva” di ricerca e costruzione del linguaggio scritto che poi diventerà comunicazione. Ricco dunque di significato non verbale, va ad essere pertanto interpretato, seppur in modo differente, nei bambini e negli adulti.
Nello scarabocchio del bambino esiste in nuce tutta l'attività grafica che si svilupperà gradualmente insieme alla sua personalità.
Per il bambino che da 1 ai 3 anni circa, non è ancora capace di disegnare o scrivere, scarabocchiare è non solo sperimentare e scoprire, ma un modo creativo ed indispensabile per permettere il processo di formazione della sua individualità: ludico ed educativo allo stesso tempo, lo scarabocchio permette di  migliorare la motricità fine; rappresentare  qualcosa o qualcuno; esprimere il proprio pensiero in modo spontaneo.... Lo scarabocchio è il  modo di comunicare del bambino col mondo esterno.
Il test dello scarabocchio, ideato nel 1948 da Meurisse e successivamente modificato da Quaglia nel 1996, è un importante strumento che permette di verificare sulla base della teoria relazionale, il livello intellettivo e grafo-motorio raggiunto dal bambino; la stato di sviluppo della personalità in relazione alla sua età; eventuali condizioni di disagio e capacità di adattamento ed interazione con l'ambiente circostante. L'interpretazione dello scarabocchio tiene conto delle zone occupate sul foglio, delle curvilineità o angolosità, della pressione esercitata, delle direzioni del tracciato, ecc...

Fino ad una quindicina di anni fa sembrava che lo scarabocchio fosse un'attività tipicamente infantile, utile solo ai fini dell'apprendimento della scrittura ed importante per lo studio della personalità nell'età evolutiva; mentre con l'apprendimento delle tecniche del disegno e della scrittura si pensava che lo si abbandonasse del tutto, o restasse nel tempo, solo come sporadica forma di segno di distrazione e/o poca attenzione. 
Invece alcune recenti ricerche hanno dimostrato che si continua a scarabocchiare anche in età adulta, anche se in modo differente. Questa attività chiamata anche doodling (il termine doodle deriva dalle modifiche del logo di Google sulla sua home page in occasione di particolari eventi), cioè creare distrattamente ed inconsciamente dei “pastrocchi”, disegnini apparentemente senza senso (astratti, figurativi, geometrici o decorativi) sugli angoli o tutto il foglio a portata di mano, ha però un significato diverso dallo scarabocchio realizzato dal bambino.
Gli scarabocchi creati in età adulta, non hanno lo scopo di esprimere contenuti, o comunicare ad altri i propri pensieri e sensazioni, come nei bambini: essi raffigurano piuttosto un'attività spontanea personale interiore: i doodles apparentemente insignificanti, ma interpretabili in funzione della pressione, della velocità, della forza o della forma che li distinguono, possono rivelare stati d'animo come rabbia, allegria, angoscia, noia, apprensione...

Non solo. Diversi studi condotti negli ultimi tempi, presso la Plymouth University, la National Academy of Psychlogy e il National Hospital for Neurology and Neurosurgery hanno dimostrato che scarabocchiare è un meccanismo istintivo per mantenere l'attenzione. Così per esempio,  abbinato all'ascolto, lo scarabocchio aiuta a mantenere attive le risorse esecutive del cervello, cioè  aumenta la concentrazione; a cogliere e memorizzare meglio i contenuti ed i dettagli di una conversazione; a bilanciare l'ascolto; a diminuire la tensione fisica e psichica, pur mantenendo l'attenzione sui problemi da risolvere; stimolando la fantasia, aiuta inoltre a sviluppare nuove idee.
L'attività di doodling “distrae” dall'elaborazione mentale consapevole ed attiva il subconscio in grado di cogliere ciò che sfugge al pensiero cosciente. Ciò dimostrerebbe la capacità della mente umana di fare più cose contemporaneamente, ovvero di dissociarsi in più di un pensiero: quello della cosiddetta “rete di default”: attività cerebrale di cui siamo inconsapevoli, ma che comunque continua a lavorare, per esempio, proprio attraverso i movimenti delle mani sul foglio, e quello cosciente, impegnato per esempio in attività cui necessità attenzione, come una conversazione.

Lo scarabocchio si è trasformato in doodle e lo scarabocchiare in attività di doodling.
Non è difficile infatti, trovare in vendita matite e album da disegno da colorare per adulti; mentre siti online propongono materiale da scaricare per attività di doodling e consigli su come scarabocchiare per rilassarsi; inoltre, corsi per imparare a “scarabocchiare con consapevolezza”... Mah! fate un po' voi ...

(Nota bene: << L'articolo originale ed inedito è stato già pubblicato dall'Autrice sul sito che trovate a questo Link: www.nelfuturo.com >>).

Commenta la notizia